Col passare del tempo

Rikki Snyder Photography

Passing Time

By Maya Angelou

 

Your skin like dawn

Mine like musk

 

One paints the beginning

of a certain end.

 

The other, the end of a

sure beginning.

 

 

Col passare del tempo

 

La tua pelle come l’alba

la mia come muschio

 

Una dipinge l’inizio

di una fine certa.

 

L’altra, la fine di un

sicuro inizio.


La dicotomia tra luce e buio esaminata nell’ultimo articolo -Nella luce della notte- viene ripresa da Maya Angelou nella poesia Passing time, una tra le più brevi e profonde della sua opera.

Tuttavia i temi e le sensazioni sono molto differenti.

In soli sei versi ci parla della relazione di coppia e, più in generale con l’altro da sé, usando immagini precise per affrontare il tema, a lei molto caro, della questione razziale.

I primi due versi creano un mondo: accostando la pelle al cielo, l’autrice usa le immagini dell’alba per descrivere una pelle chiara unendola idealmente ad un’altra, presumibilmente la sua, scura. In inglese l’immagine acquista forza e senso grazie al gioco di parole tra musk-muschio e dusk-crepuscolo cui, implicitamente compara la pelle nera.

Nel terzo verso Maya Angelou usa il verbo to paint-dipingere, ritraendo la transizione tra i toni della pelle come un processo graduale. Come se i due corpi, lentamente e con tenerezza, si unissero in un abbraccio cromatico e osmotico. Come se anche il corpo partecipasse all’unione dell’anima delle due persone.

La pelle bianca e la pelle nera coesistono su una progressione di varie tonalità.

Questo verso può essere inteso non solo come un’immagine dell’intima unione della coppia ma anche di quella di due razze: i bianchi e gli afro-americani cui Maya appartiene. Se correlati al periodo di conflitti sociali sul tema razziale, questi versi pieni di poesia possono essere intesi come la speranza di un futuro di armonia.

La poesia mette in evidenza la natura organica di diversi colori della pelle con l’immaginario del tempo che passa: il mattino si addormenta nella notte, giorno dopo giorno, nel corso naturale del tempo.

Il confronto tra il colore della pelle e il trascorrere del tempo ha diverse implicazioni.

Da un lato potrebbe voler dire che tutti gli esseri umani, indipendentemente da differenze esteriori, sono ugualmente parte dello stesso ciclo vitale. Dall’altro potrebbe alludere alle dinamiche di potere tra “bianchi” e afro-americani. Mentre l’alba domina il cielo, in un primo momento, il crepuscolo finirà per prendere il suo posto.

Le parole alba, muschio e il verbo dipingere sono cariche di significati.

L’alba è un momento di luce eterea e incoraggia le aspettative di un nuovo giorno. Il muschio rimanda alla terra e alla fragranza prodotta da alcuni cervi per attrarre le compagne. Ha una nota seducente. Dipingere l’inizio  suggerisce una dimensione artistica e creativa legata al rapporto di coppia.

Con soli tre termini, collocati strategicamente e usati come pennellate sulla tela, Maya Angelou ci mostra tutta la sua maestria compositiva generando una risposta sensoriale potente nel lettore .

I quattro versi finali mettono al centro il tema del tempo e si prestano a diverse interpretazioni.

Quella più seducente e ottimista farebbe pensare che il narratore, sebbene consideri la fine di qualcosa come inevitabile, e normalmente percepita come negativa, veda in essa anche l’inizio di qualcos’altro: un nuovo passo nel mistero della vita: un rinnovamento ciclico e vivo dell’individuo, della relazione con l’altro e con il mondo.


Traduzione: Davide Ferrari
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