Gintaras Grajauskas: Il cuore dell’ambra

Gintaras Grajauskas
Abstract tratto dall’articolo originale pubblicato su Subway Edizioni. 

Sarà che, come dicevano i latini, Nomen omenGintaras infatti, in lituano significa ambra e l’ambra ha tra le sue proprietà quella di elettrizzarsi per strofinio. Il poeta mette insieme le parole, le strofina una all’altra rendendole elettriche e capaci di scosse improvvise:

finì dell’acqua nel rasoio
e gli arrivò una scossa di 220 volt
che strillò anche la saliva.

Non solo: l’ambra cristallizza, per poi restituire intatti, gli oggetti che verranno, per così dire, riscoperti, ricontestualizzati in un nuovo orizzonte spazio-temporale. E la poesia di Grajauskas è potente perché, come tutta l’Arte con la A maiuscola, è sempre contemporanea. Nell’ immaginario: gli spazi, l’ambientazione sono urbani, non di rado con la fisionomia della città portuale, presumibilmente Klaipėda, dove il poeta lavora e vive.

Grajauskas, nei suoi versi, sembra cristallizzare attimi di quotidianità non tanto o solamente per illuminare quei frammenti di tempo con nuova luce, ma perché possano arrivare lontano, perché possano durare un tempo in più, proiettato in avanti. Come per stabilire un nesso, un dialogo, con un futuro immaginario:

“In generale guardo alla letteratura in un modo un po’ antiquato, come a un tentativo di trovare una lingua comune: anche se non per milioni e neppure per migliaia, quanto meno per due. […] Quel che conta è il dialogo, pur immaginario, pur illusorio. O almeno la possibilità di instaurare un dialogo.”

È come un tentativo di unire l’ordinario allo straordinario in una sorta di trasformazione meravigliosa e sorprendente, come scrive San Francesco d’Assisi: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Nell’opera di Grajauskas la poesia è come un tentativo, vano, per eludere il tempo, semplicemente ammazzo il tempo / ma quello non si scansa, e la parola, essenziale, limpida e cristallizzata, è il cuore dell’ambra, l’istante prezioso, fissato ma ancora vivo, pulsante. Potenzialmente eterno nello stupore della riscoperta, della conoscenza.

Testo di Davide Ferrari

Gintaras Grajauskas legge in lituano tre poesie da “Barricate quotidiane” (Joker Edizioni, 2008)

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