Bastart incontra People of Catania

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania

Cento(mila) anni fa c’era il Film Muto, con il suo “handicap” splendidamente mascherato dal fascino del bianco & nero e dalle brevi didascalie tra le cornici stile Liberty. Cento(mila) anni dopo, una ragazza, fotografa, e un suo amico, scrittore, ci aggiungono un po’ di sole della Sicilia. Risultato? Colori e libertà di improvvisazione: una poesia di Pascoli diventa un verso di Baustelle, un incontro immaginario si trasforma in una storia vera, da una breve citazione nasce un racconto intero… E le cornici stile Liberty? Boh, se le sarà mangiate il solito lupo cattivo. Ornella Tartaglia ci racconta del suo progetto, “People of Catania”. 


Intervista

“Ho intrapreso questo splendido progetto grazie ad un mio caro amico Roberto Zampino, attuale gestore di People of London. È stato il mio professore di fotografia e mi ha chiesto se fossi disposta ad iniziare questa avventura. Io non ci ho pensato due volte!”, racconta Ornella Tartaglia, fondatrice di People of Catania

Chi inquadri nel tuo mirino? Cerchi dei personaggi particolari?

Ornella Tartaglia: Fotografo persone di ogni tipo. A catturarmi può essere uno sguardo, un modo di vestire insolito, un sorriso. Ogni volto ha una storia dietro, tutti abbiamo una storia e con le foto voglio trasmetterlo anche agli altri cercando di coglierne l’essenza.

Le storie che accompagnano le tue foto, spesso vanno ben oltre una breve caption. Sono dei veri e propri racconti. Com’è nata l’idea?

O: Un giorno un mio amico, Salvo Ricceri, vedendomi entusiasta per questo progetto, si è incuriosito e pochi giorni dopo mi ha proposto di scrivere delle storie per le foto. Ho trovato l’idea davvero geniale. Così la prima settimana, per iniziare, ha scritto storie ogni giorno. Adesso escono una volta alla settimana, la domenica.

Progetti per il futuro?

O: Come fine ultimo, il nostro grande sogno sarebbe quello di pubblicare un libro con tutte le nostre foto e storie e magari una bella mostra, perché no.

People of Catania riassunto in cinque parole?

O: Coinvolgente, divertente, terapeutico, stimolante, intenso.

Il fenomeno degli Humans, secondo te, è più vicino a Wikipedia o Google Maps?

O: Penso sia più vicino a Wikipedia.


Il sarto. L’ultima volta che l’ho visto stava chino sull’imbastitura di un fustagno, a sacramentare contro le mosche che qualcuno aveva fatto entrare spalancando le finestre all’aria di fuori, in quel maledetto forno d’Africa che diviene Catania nel vivo del sole d’Agosto: chi si lamenta non muore mai, ripeteva severo e cadenzato, un mantra calibrato negli anni, da saggio di quartiere. /…/”  Salvo Ricceri

Clicca sulla foto per continuare a leggere il racconto

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania

Pietro, sui gradoni del monastero. La mia insegnante blaterava nella torbida calura di un mezzogiorno di fine maggio. Lo ricordo bene perché proprio quel giorno un mio amico riuscì a mandare giù mezzo litro di coca e due mentine e noi tutti in circolo a guardarlo in terra con la schiuma alla bocca. Sai che risate. L’insegnante, dicevo, parlava col suo accento senza terra e senza odore: la scrittura è la madre eternamente gravida d’ogni nostra arroganza, ci insegnò quel giorno l’indecente educatrice. Cristo se aveva ragione, quella vacca magra e smunta. /…/” Salvo Ricceri 

Clicca sulla foto per continuare a leggere il racconto

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania

Lui: “E se poi avessi intenzione di ricattarmi con questa foto?”

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania

“Di fronte m’eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! / E nell’azzurro un monte: l’Etna nevosa. Salve o Sicilia! / Ogni aura che qui muove pulsa una cetra / od empie una zampogna e canta e passa. / Io ero giunto dove giunge chi sogna.” Giovanni Pascoli, “Odi e Inni” – L’isola dei poeti, 1906

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania

“Io sono il corvo Joe, faccio spavento. State attenti lasciatemi stare, solo certi poeti del male mi sanno cantare! I borghesi si siedono e poi leggono il giornale, i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico se soltanto per oggi fossi libero di parlare “Piacere: corvo Joe, c’è da mangiare?” Solo sassi sapete lanciare, meritate di andare per me nell’eterno dolore.” Il corvo Joe – Baustelle

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania

Siamo arrivati in Italia due anni fa, avevo sei anni. Io e mio padre abbiamo preso una nave dall’Albania e, arrivati al porto di Brindisi, siamo subito scesi in Sicilia. Catania è bella, la gente sorride, sembra felice. C’è il mare, il sole e la granita. Io adoro la granita. Proprio oggi compio otto anni e mio padre mi ha portato al bar vicino alla stazione a festeggiare. Ho preso quella al cioccolato e una mega brioche. C’era anche un regalo: una chitarra rossa e blu. Da grande voglio fare il musicista e suonare per i cantanti che vedo in televisione. Per ora però sono qui, col mio papà e sono felice.

Credits Ornella Tartaglia - People of Catania
Credits Ornella Tartaglia – People of Catania
Per sapere di più sul progetto People of Catania, visita la pagina Facebook. 

Testo e intervista: Jurgita Po.Alessi
Annunci

Say it!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...